Capitolo 1 – Don’t panic

Esistono numerose situazioni preoccupanti in periodi di crisi. Sono veri e propri momenti che fanno tremare i polsi e, nella maggior parte dei casi, non consentono di vedere la luce alla fine del tunnel.

Di sicuro in questo periodo si sono verificate alcune di queste situazioni:

  • I tuoi fornitori hanno aumentato i prezzi e accorciato i termini di pagamento.
  • I tuoi clienti hanno ridotto gli acquisti e aumentato le insolvenze.
  • Le banche hanno ristretto il credito e gli affidamenti.

Quali sono le prospettive in una situazione del genere? Di certo non buone, anche perché la politica può fare ben poco per aiutarti. Anzi la realtà è che nessuno ti può aiutare in un momento di crisi come questo. Sei tu, da solo, a dover affrontare questa situazione anche se, a dirla tutta, io e il mio libro ti siamo vicini.

Cosa fare in queste circostanze?
La prima, fondamentale, regola che devi osservare è quella di non farti prendere dal panico.
È come trovarsi improvvisamente nell’acqua alta – parlo di acqua, anche se la sostanza è un’altra, più densa e puzzolente – stritolati dalla paura. Il rischio, in una simile situazione, è che tu ti metta ad agitarti in modo disordinato, correndo il pericolo che il liquido nel quale ti trovi ti finisca in bocca.

E ciò non è affatto bello!

Devi cercare di mantenerti lucido, pensando a cosa fare.
È meglio fare “il morto a galla”? È preferibile nuotare verso la costa?
In circostanze simili ho visto tuoi colleghi sbattersi a destra e sinistra, senza sapere realmente dove andare, capaci solo di procurare un innalzamento del livello dell’acqua… Per non farti prendere dal panico, riuscendo a governare al meglio questa situazione, ti suggerisco un nuovo approccio a ciò che abitualmente si fa in questi casi. Invece di fare, fare, fare, cerca di pensare, pensare, pensare a cosa fare e a come farlo.
Non ti serve a niente aumentare le ore di lavoro in officina, in produzione, in ufficio o correndo a perdifiato dai tuoi clienti con la speranza di recuperare qualche vendita.
Aumenta piuttosto il tempo da dedicare a pensare cosa fare.
È un po’ come dire: “mentre faccio il morto a galla, valuto e decido in che direzione nuotare per mettermi in salvo”.
So che sei intelligente per ragionare da solo ma ti prego di valutare, non di accettare acriticamente, alcuni suggerimenti per pensare meglio:

  • Non farlo in azienda. Saresti continuamente interrotto da telefonate, e-mail, gente che bussa alla tua porta. Se pensi al di fuori dell’ufficio, scegli un posto a te familiare, dove ti trovi bene e dal quale hai sempre ricevuto emozioni e sensazioni positive.
  • Se ti rechi in un posto simile ricordati di non portare con te né il telefono né il personal computer. Il telefono è uno strumento utile per comunicare, non per pensare. Il pc ti ingabbia nelle sue regole che finiscono per limitare la tua capacità di ragionamento (ho bisogno del caricabatteria, non mi ricordo come si formatta un documento o come si inseriscono le immagini e via di questo passo). Molto meglio tornare alle origini: carta e penna, o matita, per “limitarti” solo a partorire nuove idee, in un esercizio mentale di creatività senza confini.
  • Scrivi tutto ciò che ti viene in mente senza censurarti, pensando a come riorganizzare la tua azienda e il tuo business. Se una cosa che ti è venuta in mente ti sembra impossibile da realizzare ora, non è detto che non possa essere una buona idea per il futuro: perché non tenerne traccia?

Il tuo esercizio di pensiero deve considerare un dato certo e incontrovertibile: NIENTE SARÀ PIÙ COME PRIMA!

Siamo di fronte all’evoluzione darwiniana della specie. Non ti dico che devi dimenticare chi sei, ciò che hai fatto negli anni passati, i successi ottenuti, i fatturati raggiunti, l’auto sportiva e la villa con la piscina, ma devi considerare che tutto ciò è ormai parte della tua storia.

Il tuo presente, e il tuo futuro, sono fatti di una diversa realtà, di nuove difficoltà, di nuove sfide e di tante incertezze.

Cosa ti serve per affrontare tutto ciò?
Tanta umiltà, una nuova consapevolezza, un cambio deciso di mentalità! Senza questo approccio rischi di commettere l’errore tipico che fanno tutti in una situazione del genere: ti sbatti in modo furioso e senza controllo con il solo risultato che il liquido maleodorante che ti circonda salga a livelli pericolosi!

2018-11-27T16:00:40+00:00
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