Come (non) vestirsi in ufficio d’estate

Che sia estate lo dice il calendario e che durante l’estate faccia caldo è un dato di fatto. Si pone il problema del “come mi vesto in ufficio”…
Sì perché l’esigenza di stare comodi e freschi spesso fà a pugni con il tipo di abbigliamento che si utilizza.

Ecco, trovata sul web, un’interessante guida di alcuni articoli da NON indossare in ufficio, d’estate:

  • Pantaloni corti da uomo. Ottimi per la spiaggia o il tempo libero, sono inguardabili dietro una scrivania.
  • Occhiali da sole. È vero che per uscire da casa e durante il tragitto ci si ripara dalla forte luce, però una volta arrivati al lavoro è bene non continuare a tenerli per tutta la mattinata, come una rockstar che ha fatto tardi la sera prima.
  • Sandali di cuoio con i calzini. Poche storie: o i sandali, o i calzini. Insieme, mai! 
  • Sandali da trekking. In ufficio non ci sono sentieri impervi…
  • Pantaloni da yoga. Molto adatti per l’attività fisica – che si fa in palestra – e per svelare anche qualche dettaglio anatomico di troppo…
  • Fascia per capelli da uomo. Se si vogliono portare i capelli lunghi è un discorso. Se si vogliono tenere compatti con una fascia tergisudore da tenere in fronte è bene ricordare che non tutti siamo discendenti di Geronimo o Toro Seduto.
  • Pantaloncini da palestra. Stesso discorso degli yoga pants.
  • Infradito. Diciamo che si potrebbero tollerare delle infradito di cuoio, ma quelle di plastica a fiorellini o dai colori shocking fluo… No, non si può.
  • Maglietta strappata. Per caso il cane ve l’ha azzannata poco prima di uscire?
  • Micro top da donna e canotta da uomo. Anche se foste dotati di ventre piatto, addominali a tartaruga, spalle e braccia muscolose… non siete a Venice Beach.